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Due di loro erano in cammino...

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Ritiro spirituale

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Carissimi,
vi invitiamo tutti a partecipare ad una tappa fondamentale del percorso di approfondimento sulla Speranza, intrapreso quest'anno: il ritiro spirituale delle Équipes romane, che si terrà nei giorni 3 e 4 marzo prossimi presso il Centro Giovanni XXIII, in Via Colle Pizzuto 2 – Frascati. 

    Potrete iscrivervi, entro e non oltre il 15 febbraio 2012, compilando la scheda allegata e inviandola via mail a Nadia e Francesco Donadio all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (ovvero telefonando al numero 065202238 , preferibilmente dalle 18 alle 20).

Nel ritiro si cercherà di valorizzare al massimo il silenzio, specialmente negli spazi dedicati alla riflessione personale e di coppia; nello stesso tempo si è cercato, con prezzi contenuti, di non scoraggiare la partecipazione di coppie con figli ancora piccoli (invitiamo chiunque desideri partecipare, ma si senta in difficoltà per il costo a prendere contatto con noi, anche tramite la Coppia di collegamento).
Ci guiderà nelle nostre meditazioni predicando il ritiro Padre Bruno Secondin, carmelitano, docente emerito di teologia all’Università Gregoriana di Roma, animatore della pastorale presso la chiesa della Traspontina di Via della Conciliazione.

Centro Giovanni XXIII a Frascati

Il ritiro non è solo uno dei nostri punti concreti di impegno come équipiers, è un'occasione per la vita spirituale di tutti noi, come cristiani e come coppie in cammino: ognuno conosce la sua vita e le difficoltà di trovare il tempo, ma a tutti affidiamo la valutazione di questa opportunità.

I Settori Romani

 


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Progetto Famiglia Reciproca: da un idea di Don Giovanni Carpinteri

Il progetto parte da una domanda che su come mai ci siano tante famiglie che non riescono ad essere neppure lontanamente famiglia. Eppure famiglia è bello, è sicurezza, è amore, è calore umano, è felicità delle cose semplici, è stare insieme. L’egoismo prevalente della nostra società ci divide ed allontana allettandoci con falsi paradisi e il risultato è che per perseguire i nostri interessi perdiamo ogni giorno pezzi di noi stessi come  i momenti più belli e le migliori occasioni di essere famiglia con gli altri.
Stare a guardare i guai e le disgrazie altrui non aiuta nessuno a superare le difficoltà, neppure le proprie. Ecco perché occorre operare. E per operare ci vuole la volontà di fare. Ma spesso siamo soli e non ci sentiamo forti o capaci di affrontare una situazione senza il conforto dei nostri cari. Allora non basta fare da soli. La proposta che don Giovanni è di fare qualcosa non individualmente ma come famiglia, cioè tutto il nucleo familiare deve essere coinvolto nell’amore verso chi ha difficoltà o vive momenti burrascosi in famiglia.  Da più parti e con sempre maggiore forza la Chiesa italiana incoraggia ad intraprendere percorsi di aiuto a realtà familiari in sofferenza e al mondo giovanile sempre più bisognoso di riferimenti adulti stabili.
Il progetto si chiama  “FamigliaReciproca” che trovate in allegato. E' una proposta operativa a tutti i nuclei familiari che desiderino non solo mettersi accanto  a famiglie in difficoltà, ma anche sorreggere e sostenere percorsi di accompagnamento ad adolescenti romani, minori non accompagnati, giovani immigrati di seconda generazione, giovani che escono dal circuito della prostituzione, ragazzi e ragazze delle case-famiglia che urgono di un famiglia – o più semplicemente di una prossimità adulta - che per tante ragioni non hanno più.