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Un proposta concreta di solidarietà famigliare

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Progetto Famiglia Reciproca: da un idea di Don Giovanni Carpinteri

Il progetto parte da una domanda che su come mai ci siano tante famiglie che non riescono ad essere neppure lontanamente famiglia. Eppure famiglia è bello, è sicurezza, è amore, è calore umano, è felicità delle cose semplici, è stare insieme. L’egoismo prevalente della nostra società ci divide ed allontana allettandoci con falsi paradisi e il risultato è che per perseguire i nostri interessi perdiamo ogni giorno pezzi di noi stessi come  i momenti più belli e le migliori occasioni di essere famiglia con gli altri.
Stare a guardare i guai e le disgrazie altrui non aiuta nessuno a superare le difficoltà, neppure le proprie. Ecco perché occorre operare. E per operare ci vuole la volontà di fare. Ma spesso siamo soli e non ci sentiamo forti o capaci di affrontare una situazione senza il conforto dei nostri cari. Allora non basta fare da soli. La proposta che don Giovanni è di fare qualcosa non individualmente ma come famiglia, cioè tutto il nucleo familiare deve essere coinvolto nell’amore verso chi ha difficoltà o vive momenti burrascosi in famiglia.  Da più parti e con sempre maggiore forza la Chiesa italiana incoraggia ad intraprendere percorsi di aiuto a realtà familiari in sofferenza e al mondo giovanile sempre più bisognoso di riferimenti adulti stabili.
Il progetto si chiama  “FamigliaReciproca” che trovate in allegato. E' una proposta operativa a tutti i nuclei familiari che desiderino non solo mettersi accanto  a famiglie in difficoltà, ma anche sorreggere e sostenere percorsi di accompagnamento ad adolescenti romani, minori non accompagnati, giovani immigrati di seconda generazione, giovani che escono dal circuito della prostituzione, ragazzi e ragazze delle case-famiglia che urgono di un famiglia – o più semplicemente di una prossimità adulta - che per tante ragioni non hanno più.
I  punti di riferimento sono l’associazione Privata di Fedeli “FuoriDellaPorta” (www.fuoridellaporta.it) che da anni opera nella Diocesi di Roma per ciò che riguarda il disagio giovanile (con una presenza negli ambienti giovanili cittadini e con una presa in carico delle varie problematiche adolescenziali) e l’associazione “UnAnima onlus”, (www.unanimaonlus.it) che ha recentemente aperto una casa di accoglienza per donne in difficoltà. Queste associazioni mettono a disposizione le proprie competenze professionali nonché la loro esperienza operativa, nella convinzione che sostenere quotidianamente la fragilità sia una strada efficace per prevenire e affrontare l’emergenza educativa di tante famiglie e giovani.
Come funziona? Si parte  con una prima fase di formazione operativa, ovvero la “cassetta degli attrezzi” per conoscere i percorsi metodologici, svolta da formatori (esperti nel lavoro sociale e nella relazione d’aiuto) presenti all’interno delle due associazioni promotrici dell’iniziativa.
Sono previsti 12 incontri di 3 ore ciascuno, con modalità da definire. Nella Locandina allegata si può prendere comoda visione degli incontri, dei rispettivi contenuti e delle modalità di conduzione.
E’ bene tenere presente che il percorso formativo si rivolge SOLO ED ESCLUSIVAMENTE a quelle famiglie che intendano poi avere la possibilità di attivarsi concretamente nella fase di accompagnamento. In questo senso, l’intera esperienza non ha un intento puramente accademico, ma vuole subito lanciare i partecipanti nel vivo dell’operatività.

Allegati
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Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 21:12  

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Mercoledì 23 Maggio alle ore 17.30 in via Marsala 42 Alessandro Ricci  presenterà il suo libro "Famiglie tra risorse ed emergenza"